Ammassi
oggetti
semplici cose, usate, consumate e rifiutate
.
Rifiutate da una società che tutto ingurgita e tutto rigurgita
in un continuo e incessante ingranaggio che tutto vuole schiacciare,
sotterrare, soffocare.
Sono apparizioni, spettri
. ma soprattutto testimoni di noi stessi,
delle nostre memorie queste opere nate dalla sensibilità e dalla
capacità espressiva di chi sa guardare il
mondo con un occhio diverso, di chi non vede un crudo e scarno cumulo
di immondizia, ma singoli pezzi di una
stessa anima che prende vita sotto il calore delle proprie mani; sotto
un impulso cieco e quasi frenetico
tutto prende forma.
Sono loro, sono gli avanzi di nessun valore, sono gli scarti che chiedono
di riappropriarsi della loro anima, come a volere rivendicare quell'esistenza
negata così improvvisamente. E' un richiamo in questo mare di
Ulisse
che pochi riescono a sentire e questo scultore del nulla, dell'inutile,
incessante interlocutore di due mondi ci rivela
ciò che non siamo più capaci di vedere e ci svela in una
sorta di metafora, l'immagine dello specchio del tempo, il nostro
..